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PSICOLOGIA: Che cos'è la psicologia sociale

  L'INTERAZIONISMO SIMBOLICO A CONFRONTO CON ALTRI MODELLI Il modello teorico dell'interazionismo, nell'analizzare il fenomeno del comportamento dell'uomo nel contesto sociale, si differenzia da altri due paradigmi, quello cognitivista e quello comportamentista. il COGNITIVISTA sottolinea l'influenza che i processi mentali, o cognitivi, come il pensiero, la memoria, l'attenzione e la concentrazione, hanno sulla condotta dell'individuo. Tale orientamento riconosce un forte valore all'autonomia del soggetto ed evidenzia la rielaborazione personale degli stimoli che l'individuo riceve dal mondo esterno il  COMPORTAMENTISTA pone l'accento sull'importanza dell'ambiente e dell'esperienza per il comportamento: le condotte individuali sono viste come prodotto dell'ambiente. Gli stimoli provenienti dall'esterno, le ricompense e le punizioni determinano le risposte individuali. Emerge dunque un'immagine passiva dell'...

PSICOLOGIA: Che cos'è la psicologia sociale

DEFINIZIONE E STORIA La psicologia sociale è un ambito di ricerca che si è sviluppato dalla prima metà del Novecento, il cui oggetto di studio è l'indagine sui comportamenti degli individui nelle loro interazioni con gli altri e l'influenza dei gruppi sociali, delle istituzioni e delle culture sulla singola persona. Lo psicologo Henri Tajfel indica la psicologia sociale come la disciplina che studia "i diversi aspetti dell'interazione tra individui, tra gruppi sociali e all'interno di essi fra gli individui, e i sistemi sociali, piccoli o grandi di cui fanno parte". Tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, diversi studi affrontano temi relativi alla psicologia dei fenomeni collettivi. Grabrie Tade e Gustav Le Bon si occuparono di psicologia delle folle.  LA PSICOLOGIA DELLE FOLLE Lo sviluppo della società industriale, i problemi sociali connessi all'industrializzazione, i conflitti di classe e le proteste popolari fecero sorgere dalla seco...

SOCIOLOGIA: le differenze tra gli individ

LE DIFFERENZE TRA GLI INDIVIDUI Tra gli uomini vi sono delle differenze naturali che sono indipendenti dall'esistenza o meno di una società e vi sono delle disuguaglianze che hanno invece un'origine prettamente soci ale. Perché vi sia disuguaglianza o uguaglianza è necessario che vi siano almeno due individui che entrano in competizione e possono essere messi a confronto. Spesso accade però che la società dia importanza anche alle differenze naturali, attribuendo loro un significato culturale. Le disuguaglianze sono sempre di origine sociale, anche quando prendono lo spunto da differenze naturali. La discriminazione razziale, è l'esempio più evidente di come le differenze naturali possono essere rielaborate dalla società in forme di disuguaglianza sociale. Tra gli esempi storici più eclatanti è stato l'antisemitismo, con la discriminazione degli ebrei sul suolo europeo.  I l più delle volte la discriminazione razziale è informale, cioè esiste nella società ...

SOCIOLOGIA: Il potere informale e autorità

POTERE INFORMALE E AUTORITÀ Max Weber individua una forma di potere che descrivere come la probabilità che un certo soggetto ha di imporre la proprio volontà all'interno di una relazione sociale e di vedere attuata questa sua volontà nonostante l'opposizione di altri soggetti. La definizione di potere è che questa volta non si fa riferimento a un comando esplicito. Esiste dunque una manifestazione più generalizzata e informale del potere, consistente nelle capacità di ottenere qualcosa contro la volontà altrui, senza necessariamente ricorrere a dei comandi espliciti. Si parla quindi di un fenomeno che pervade ogni forma di interazione tra gli uomini e che va al di là dei ruoli nelle organizzazioni sociali.  Le disuguaglianze nella distribuzione del potere non sono un prodotto esclusivo della società istituzionalizzata, ma hanno una radice più profonda nella natura dei rapporti umani in generale. Il potere non è solo un fatto istituzionale e burocratico: ogni interazione tra gli...

SOCIOLOGIA:il fenomeno del potere

IL FENOMENO DEL POTERE La vita sociale è contraddistinta da una costante tensione verso l'irrigidimento in forme stabili di comportamento e di interazione e come da questo irrigidimento nascano posizioni sociali che restano  costanti nel tempo e non mutano col mutare delle persone che di volta in volta le occupano. Il processo di irrigidimento  della vita sociale, è chiamato processo di istituzionalizzazione ed esso da vita a strutture sociali anch'esse rigide e cristallizzate. La  gerarchia  delle posizioni nelle organizzazioni non è basata sul valore o sul prestigio, ma sul  potere . Ogni organizzazione sociale presenta dunque al proprio interno una distinzione più o meno rigida di ruoli e posizioni. Ma una distinzione di ruoli e posizioni comporta necessariamente una distribuzione differenziata del potere all'interno dell'organizzazione sociale. La scuola, i ministeri, gli ospedali e l'esercito sono tutti basati su una divisione dei compiti e su una precis...

SOCIOLOGIA

CONTROLLO SOCIALE: insieme dei meccanismi sanzionatori attraverso i quali un sistema sociale previene la devianza o reagisce contro di essa tentando di ristabilire il rispetto per le norme sociali; è quindi strettamente legato all’ordine sociale. Esiste in tutte le società. DIFFERENZIAZIONE SOCIALE: processo attraverso il quale le forme sociali si suddividono in unità distinte; può essere vista sotto il profilo  processuale,tentando di specificare i meccanismi generativi;può servire come punto specifico dal quale descrivere le coordinate strutturali e culturali; può essere utilizzata come criterio onde rappresentare il passaggio tra due distinte situazioni storicamente specifiche. ISTITUZIONE SOCIALE : sono relazioni sociali che si sviluppano come processi di oggettivazione lungo l’asse strutturale e lungo quello dell’attribuzione di senso. Sono i punti focali dell’organizzazione sociale comuni a tutte le società. 3 aspetti: - Modelli di comportamento regolati da i...

SOCIOLOGIA: Istituzuoni sociali

Le Istituzioni . Con il termine “ istituzione ” si  indica un insieme di norme coordinate fra loro che definiscono e regolano in modo durevole i rapporti fra gli individui in un determinato contesto storico e geografico .  Sono tramandate di generazione in generazione e per questo radicate nell’esperienza quotidiana degli individui. Per il sociologo sono  istituzioni  il  matrimonio ,la  scuola ,la  religione ,lo  sport ,il  sistema giudiziario ,ecc. Esse sono però da considerarsi una realtà simbolica che tende ad oggettivarsi in una realtà concreta e visibile,nel senso che non si identifica con le risorse materiali e umane che però servono affinché essa possa concretizzarsi (esempio della scuola che non è le persone che ne fanno parte o l’edificio,ma il sistema scolastico che necessita delle risorse materiali). L’insieme di norme che indicano l’istituzione, si chiamano “ norme sociali ” ,ossia regole,scritte e non,che determinan...